Amalfi non è soltanto il borgo delle cartoline, con le case aggrappate alla roccia e il Duomo in cima alla scalinata. È stata la prima delle Repubbliche Marinare italiane, una potenza commerciale che nel Medioevo teneva rapporti costanti con Bisanzio e con il Mediterraneo orientale, e le sue feste conservano ancora la memoria di quel passato. A circa 25 chilometri da Cava de' Tirreni, la città si può raggiungere in giornata per vivere da vicino alcune tradizioni che poco hanno a che fare con il turismo di massa.
Il Capodanno Bizantino
Nell'Impero d'Oriente l'anno civile e fiscale cominciava il primo settembre, e Amalfi, legata a Bisanzio da rapporti politici e commerciali, ne adottò il calendario. Il Capodanno Bizantino ricorda questa eredità: si svolge ogni anno tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, con il momento principale proprio il primo settembre. Il cuore della festa è un grande corteo storico, con oltre un centinaio di figuranti in abiti d'epoca, sbandieratori e musici, che attraversa la città fino a piazza Duomo e prosegue verso la vicina Atrani.
Durante la manifestazione si svolge anche l'investitura del Magister della Civiltà Amalfitana, un riconoscimento attribuito ogni anno a una personalità che ha contribuito a far conoscere la cultura e la storia di questa terra. Concerti, incontri e iniziative culturali completano il programma, che cambia di edizione in edizione.
Sant'Andrea, il patrono che corre
Le reliquie dell'apostolo Andrea arrivarono ad Amalfi nel 1208, portate da Costantinopoli dal cardinale Pietro Capuano dopo la quarta crociata, e sono custodite nella cripta del Duomo. Il patrono viene festeggiato due volte l'anno. La festa del 27 giugno ricorda un episodio del 1544, quando la flotta del corsaro Khayr al-Din, detto il Barbarossa, minacciava la città e una tempesta improvvisa, attribuita all'intercessione del santo, la costrinse ad allontanarsi. Il 30 novembre, giorno liturgico dell'apostolo, la ricorrenza ha un tono più raccolto e spirituale.
In entrambe le occasioni la statua del santo esce dal Duomo e percorre in processione le vie di Amalfi, accompagnata dai fedeli e dalla banda. Il momento più atteso arriva alla fine: i portatori risalgono di corsa i gradini della grande scalinata che conduce alla cattedrale, tra gli applausi della folla radunata in piazza. È una tradizione che si è consolidata nel secondo dopoguerra ed è oggi uno dei gesti più riconoscibili della devozione amalfitana.
La Regata delle Antiche Repubbliche Marinare
Istituita nel 1955 e disputata per la prima volta a Pisa nel 1956, la Regata storica mette a confronto le quattro antiche Repubbliche Marinare: Amalfi, Genova, Pisa e Venezia. Ogni equipaggio è formato da otto vogatori e un timoniere, a bordo di imbarcazioni realizzate a imitazione delle galee medievali, ciascuna con i colori e il simbolo della propria città. La gara è preceduta da un corteo storico in cui ogni Repubblica sfila con i propri personaggi in costume.
La sede cambia ogni anno a rotazione tra le quattro città, e il periodo abituale va dalla fine della primavera all'inizio dell'estate: Amalfi la ospita quindi circa una volta ogni quattro anni. Prima di pianificare un viaggio per assistervi conviene verificare quale città sia di turno e in che data si svolgerà l'edizione.
Tornare in collina dopo la festa
Una delle comodità di soggiornare a Cava de' Tirreni è proprio questa: vivere l'animazione della costiera durante il giorno o la sera e poi rientrare in un luogo tranquillo. Dalla terrazza de La Torretta bianca, sulla collina del Toppo, lo sguardo corre sui Monti Lattari, le stesse montagne che dall'altro versante scendono verso Amalfi.
Programmi, orari dei cortei e date precise cambiano ogni anno: per il Capodanno Bizantino e le celebrazioni di Sant'Andrea consultate i canali ufficiali del Comune di Amalfi e della diocesi, per la Regata quelli del comitato organizzatore e della città ospitante.
Le feste di Amalfi, con una base tranquilla a Cava
Amalfi dista circa 25 km da Cava de' Tirreni: a La Torretta bianca trovate parcheggio privato gratuito e, su richiesta, un servizio navetta a pagamento.