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Castello di Sant’Adiutore

Sulla sommità di Monte Castello, a circa 4 km su strada dal centro di Cava de' Tirreni, il Castello di Sant'Adiutore domina la valle metelliana con un panorama che arriva fino al golfo.

Circa 4 km
Castello di Sant’Adiutore
Il Castello di Sant’Adiutore in cima al Monte Castello — foto: Matteo Fasano Tuttosucava · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il Castello di Sant'Adiutore è un'antica fortificazione medievale che domina la vallata dalla sommità di Monte Castello. Oltre al suo valore storico, offre un panorama a trecentosessanta gradi su Cava de' Tirreni, sull'agro nocerino e sul golfo. Dista circa 4 km su strada dal centro della città ed è una delle mete più amate dagli stessi cavesi, che lo considerano un simbolo della propria identità.

Una fortezza tra storia e leggenda

Le origini del castello si collocano tra l'VIII e il X secolo, in età longobarda, quando la valle metelliana si trovava in una posizione strategica tra Salerno e l'entroterra. Le ipotesi sulla sua costruzione lo legano alle guerre che attraversarono il principato di Salerno e alle incursioni saracene; la tradizione ne attribuisce l'edificazione al principe Arechi.

Il nome richiama Sant'Adiutore, uno dei vescovi africani che, secondo la tradizione, furono espulsi dai Vandali nel V secolo e approdarono sulle coste campane. Si racconta che proprio su questa altura avesse il suo eremo e che vi avesse eretto una prima chiesa. Storia e leggenda si intrecciano, e questo contribuisce al fascino del luogo. Nel corso dei secoli la fortezza ha perso la sua funzione militare, ma è rimasta un punto di riferimento per l'intera comunità, che negli ultimi anni ha visto il castello restituito alla fruizione dei cittadini.

Il panorama dalla sommità

Salire al castello significa soprattutto guardare lontano. Dalle mura si abbraccia tutta la città con il suo centro storico, le frazioni sparse sulle colline e i monti che la circondano; nelle giornate limpide lo sguardo arriva all'agro nocerino e al golfo di Salerno. È un punto di osservazione ideale per capire come è fatta la valle metelliana e dove si trovano le altre mete dei dintorni.

La Festa di Monte Castello

Il castello è legato a una delle tradizioni più sentite della città, la Festa di Monte Castello, in onore del Santissimo Sacramento. Ogni anno, il giovedì successivo al Corpus Domini, una processione parte dalla chiesa dell'Annunziata e porta il Santissimo fino alla sommità del monte, accompagnata dagli spari dei trombonieri o pistonieri, che utilizzano antiche armi ad avancarica. Nei primi giorni di luglio i gruppi si sfidano poi in un palio. Per date e programma conviene consultare i canali ufficiali del Comune di Cava de' Tirreni e delle associazioni organizzatrici.

Consiglio pratico: l'apertura del castello è gestita in collaborazione con le associazioni locali e può variare nel corso dell'anno; verificate giorni e orari di visita sui canali ufficiali del Comune prima di salire.

Dalla collina del Toppo a Monte Castello

Il legame con il castello si sente anche a La Torretta bianca, dove una delle due camere porta il nome di Camera Monte Castello. Dalla struttura il monte si raggiunge in pochi minuti d'auto: indossate scarpe comode per l'ultimo tratto a piedi e scegliete le ore del tramonto o una giornata limpida per godervi il panorama al meglio.

Consigli pratici

  • Scegliete una giornata limpida per vedere il golfo dalla sommità.
  • Verificate giorni e orari di apertura sui canali ufficiali del Comune.
  • Tra fine maggio e giugno informatevi sulla Festa di Monte Castello e sulla processione.
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Foto dei luoghi da Wikimedia Commons: autore e licenza sono indicati nella pagina di ciascun luogo.

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