Spaghetti di Gragnano con colatura di alici di Cetara
Pasta di Gragnano IGP · foto: Elga Cappellari · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Gragnano è riconosciuta come la Città della Pasta e occupa un'area di appena 15 kmq tra il Golfo di Napoli e i Monti Lattari. Nel 2013 la sua pasta ha ottenuto il marchio IGP, e il legame con il territorio si capisce meglio camminando per le strade dove tutto è cominciato.

Qui raccontiamo perché la pasta di Gragnano è un prodotto riconosciuto, come ha preso forma la sua storia e come inserire una visita in una giornata tra Cava de' Tirreni e i Monti Lattari.

Un riconoscimento arrivato nel 2013

Il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP è nato nel 2004 dall'unione delle storiche aziende produttrici di pasta del comune campano. Nove anni dopo, nel 2013, la Pasta di Gragnano ha ottenuto il marchio di Indicazione Geografica Protetta: è stato il primo riconoscimento comunitario di qualità assegnato alla pasta in Italia e in Europa.

Una IGP lega un prodotto a un luogo preciso. Per questo, a differenza di altri alimenti, la pasta di Gragnano si racconta bene andando a vedere il posto da cui viene.

Un microclima e una strada fatta per il vento

Il territorio ha un microclima mite, equilibrato e leggermente umido, dovuto all'alternarsi di brezze marine e correnti montane. Furono queste le condizioni ideali per l'essiccazione naturale della pasta all'aperto, ed è qui che nasce la fama di Gragnano.

La traccia più visibile è Via Roma, simbolo della pasta di Gragnano. La strada è stata rimodellata per favorire l'esposizione della pasta al sole e al confluire dei venti, e infatti la chiamano «A ramp' d'o vient'», la strada del vento.

Dai mulini ai cento pastifici

I primi pastifici di Gragnano nacquero nel XVII secolo. Il 12 luglio 1845 il re del Regno di Napoli Ferdinando II di Borbone concesse ai fabbricanti gragnanesi il privilegio di fornire la corte di tutte le paste lunghe, e la città diventò la Città dei Maccheroni. A metà dell'Ottocento i pastifici erano più di 100 e producevano oltre 1000 quintali di pasta al giorno.

Per capire da dove partisse tutto, c'è la Valle dei Mulini, nel cuore di Gragnano. Lungo le sponde del torrente Vernotico si ergevano 13 mulini in mattoni e pietre, sull'antico sentiero che da Castellammare raggiungeva Amalfi. Oggi è il luogo giusto per leggere la storia della pasta nel paesaggio.

Cosa fare a Gragnano

Con l'iniziativa «Pastifici Aperti» il pubblico può entrare nei pastifici per scoprire le fasi di lavorazione e la cultura produttiva della Pasta di Gragnano IGP. Quali aziende partecipano, in quali giorni e con quali modalità di accesso lo stabilisce il Consorzio: prima di partire conviene controllare sul sito del Consorzio.

Il resto della visita si fa a piedi: una passeggiata in Via Roma e, per chi ama i luoghi di storia produttiva, un'incursione nella Valle dei Mulini. L'accesso alla valle si trova circa a 30 km da Napoli, con uscita sulla Sorrentina. Gli orari dei mezzi pubblici e dei collegamenti vanno verificati prima, perché cambiano.

Una giornata tra Cava e i Monti Lattari

Gragnano funziona bene come tappa di mezza giornata, meglio al mattino, lasciando il resto del tempo a una pausa a tavola e a un giro tra i vicoli. Chi vuole costruire un programma più ampio può dedicare un'altra giornata alla Costiera: nella pagina sui dintorni trovate le mete più vicine, e in Muoversi in Costiera Amalfitana senza auto qualche indicazione per spostarsi senza guidare.

Chi soggiorna a La Torretta bianca, sulla collina del Toppo a Cava de' Tirreni, tenga presente un dettaglio per il rientro serale: nell'ultimo tratto, per circa 900 metri, la strada si restringe e diventa una sola corsia. Chi sceglie la casa vacanze Città de la Cava 1394 ha a disposizione una cucina attrezzata con fuochi a gas e forno, comoda per cucinare a casa la pasta comprata a Gragnano.

Prima di partire: controllate sul sito del Consorzio le date e le modalità di «Pastifici Aperti» e dei prossimi eventi, così da non trovare i pastifici chiusi.

Dalla pasta di Gragnano alla collina del Toppo

A Cava de' Tirreni, sulla collina del Toppo, La Torretta bianca ha un B&B con due camere e una casa vacanze con cucina attrezzata, dove cucinare la pasta portata da Gragnano.