Busto in marmo sulla Terrazza dell'Infinito di Villa Cimbrone a Ravello affacciata sul mare della Costiera Amalfitana
La Terrazza dell'Infinito di Villa Cimbrone a Ravello, con busto in marmo e vista sulla Costiera Amalfitana — foto: Nessy · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ravello non sta sul mare ma sopra di esso, a oltre trecento metri di altezza, affacciata sul golfo di Salerno e sulla valle del Dragone. Da Cava de' Tirreni sono circa trenta chilometri di strada, in buona parte lungo la costa: un tragitto che richiede pazienza, soprattutto d'estate, ma che porta in uno dei paesi più raccolti della Costiera Amalfitana. Qui la visita si fa a piedi, tra scalinate, vicoli e giardini, e ruota attorno a tre luoghi: Villa Rufolo, Villa Cimbrone e il Duomo.

Villa Rufolo e il giardino di Klingsor

Villa Rufolo si trova a pochi passi dalla piazza principale. Risale al Duecento e porta il nome della famiglia che la fece costruire, i Rufolo, ricchi mercanti ravellesi. L'architettura unisce elementi arabi, bizantini e gotici, ben visibili nel chiostro moresco, con i suoi archi intrecciati e le colonnine sottili. La Torre Maggiore, alta una trentina di metri, ospita oggi un percorso museale che si sviluppa in verticale.

Ma la villa è nota soprattutto per i suoi giardini a terrazze, affacciati sul mare. Nel 1880 Richard Wagner li visitò e ne rimase così colpito da riconoscervi il giardino incantato di Klingsor, ambientazione del secondo atto del Parsifal. Da quel legame è nata la vocazione musicale di Ravello: ogni anno, nei mesi estivi, il Ravello Festival porta concerti sul Belvedere della villa, un palco sospeso sul golfo. Per il calendario e le modalità di accesso fate riferimento al sito ufficiale del festival.

Villa Cimbrone e la Terrazza dell'Infinito

Per raggiungere Villa Cimbrone bisogna camminare lungo un percorso a piedi che si allontana dal centro. La tenuta ha origini antiche, ma il suo aspetto attuale si deve a Ernest William Beckett, Lord Grimthorpe, un aristocratico inglese che la acquistò nel 1904 e la trasformò mescolando suggestioni gotiche, moresche, classiche e romantiche all'inglese.

Il viale principale del giardino si chiama Viale dell'Immenso, coperto in parte da un pergolato di glicine. Alla fine del percorso si arriva alla Terrazza dell'Infinito, un belvedere a strapiombo sul mare scandito da una fila di busti in marmo. Da qui la costa si stende verso sud e lo sguardo si perde fra cielo e acqua. Conviene arrivarci senza fretta, magari nel pomeriggio, quando la luce si fa più calda. Orari e condizioni di ingresso ai giardini vanno controllati sui canali ufficiali della villa.

Il Duomo di San Pantaleone

Il Duomo si affaccia sulla piazza centrale ed è dedicato a San Pantaleone, patrono di Ravello. Fu fondato nel 1086 da Orso Papiro, primo vescovo della città, e rimaneggiato nel XII e nel XVII secolo. All'interno meritano attenzione i due pulpiti medievali. Da un lato l'ambone dell'Epistola, del XII secolo, decorato con mosaici che raffigurano Giona inghiottito dalla balena; dall'altro il grande pergamo del 1272, opera di Niccolò di Bartolomeo da Foggia, ricco di intarsi e sculture. Osservarli da vicino aiuta a capire la ricchezza della Ravello medievale, quando le famiglie mercantili commerciavano con tutto il Mediterraneo.

Come organizzare la giornata

Ravello si presta a una visita di un giorno intero. Si può iniziare da Villa Rufolo e dal Duomo, entrambi vicini alla piazza, fermarsi per una pausa e dedicare il pomeriggio a Villa Cimbrone. Tra una tappa e l'altra vale la pena perdersi nei vicoli, dove si incontrano scorci sul mare e piccole chiese. Chi ha tempo può scendere a piedi verso la costa lungo le antiche scalinate, ma è un percorso impegnativo da valutare con attenzione.

Dopo una giornata di scale e giardini, la sera si torna volentieri a La Torretta bianca, sulla collina del Toppo, dove la terrazza guarda la vallata metelliana e il Vesuvio anziché il mare: un cambio di prospettiva che chiude bene la giornata.

Consiglio pratico: la strada costiera verso Ravello è stretta e in alta stagione molto trafficata, e i parcheggi in paese sono limitati. Partite presto e informatevi in anticipo sui collegamenti pubblici e sulle eventuali limitazioni al traffico consultando i canali ufficiali.

Una base tranquilla per scoprire Ravello e la Costiera

La Torretta bianca si trova a Cava de' Tirreni, a circa trenta chilometri da Ravello: due camere con bagno privato e colazione, oppure una casa vacanze indipendente fino a cinque ospiti.